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I Parchi Avventura, Percorsi Avventura o Parchi Acrobatici sono dizioni diverse dello stesso concetto: percorsi sospesi in aria, tra gli alberi (tipicamente) o su altri supporti naturali o artificiali
Tramite cavi di acciaio, pedane sospese in legno e corde, lutente può effettuare il percorso (più o meno lungo e difficile) in completa autonomia o sotto la supervisione di guide. A tutti viene impartito un breve insegnamento sulle tecniche di progressione e sulle misure di sicurezza, e ne viene verificata la comprensione prima di affrontare le difficoltà aeree.
I parchi avventura, col nome di parchi acrobatico forestali (PAF), nascono in Francia nei primi anni 90, ed hanno, sin dallinizio un ottimo successo.
Al momento sono diffusi in Francia (circa 400 impianti), Inghilterra e Germania; per il momento Italia e Spagna sono ancora il fanalino di coda, anche se da una stagione allaltra il loro numero aumenta in maniera esponenziale.
Si basano su una serie di installazioni (o ateliers) fra un albero e laltro, allo scopo di verificare il proprio equilibrio, velocità, la capacità di superare le proprie paure, e non in ultimo per puro divertimento.
Normalmente sono suddivisi in percorsi di difficoltà crescenti, a partire da quelli per bambini fino a sportivi esigenti; ognuno può provare la sua esperienza particolare e personale. Aumentando la difficoltà, aumenta la paura ma sempre in un ambiente totalmente sicuro; infatti lutente viene fornito delle attrezzature di protezione individuale (DPI) e istruito sul loro uso durante un briefing prima di affrontare il percorso.
Il bosco è lambiente naturale per eccellenza dove impiantare un Park, ma anche la presenza di altri elementi contribuisce a rendere il progetto innovativo e fantasioso (rocce, scogliere, torrenti, vecchie mura..).
Rappresentano unidea di sicuro successo perché:
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Sono accessibili a tutti, le difficoltà graduate a seconda dei percorsi fanno si che ognuno trovi il suo divertimento.
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Sono il luogo ideale per un momento conviviale in famiglia, tra amici o colleghi;
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Sono un modo nuovo di rapportarsi con lambiente naturale e rappresentano un approccio diverso;
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Sono naturali: non creano alcun impatto ambientale, non danneggiano le piante, ne il sottobosco;
Il Mercato oggi in Italia
Fino a pochi anni fa in Italia il numero di parchi avventura si contava sulle dita di una mano, (oggi sulle dita di due mani
) ma il loro numero aumenta esponenzialmente allinizio di ogni stagione estiva.
Lentamente ma con costanza, anche gli operatori turistici e le pubbliche amministrazioni cominciano a percepire il notevole impatto positivo che lapertura di un parco acrobatico forestale può avere sul flusso turistico. Questa maggiore conoscenza porterà ad una semplificazione della procedura burocratica nellottenimento dei permessi, per ottenere finanziamenti, e in generale nelladempimento delle formalità relativamente allapertura di nuove strutture.
Attualmente, in Italia, il know-how indispensabile per la realizzazione di qualsiasi impianto in questo settore è appannaggio di due o tre società. Nei prossimi anni si auspica che la maggiore concorrenza porti anche ad un aumento della sicurezza sia per la progettazione che per la costruzione vera e propria.
Gli elementi di forza del parco avventura.
Lapertura di un percorso avventura in foresta o altro ambiente naturale o artificiale crea in maniera indiretta una migliore gestione dellarea forestale grazie alla sorveglianza del sito ed alla sua frequentazione.
Lattività in senso stretto non necessita in alcun modo di mezzi motorizzati, né di qualsiasi altra sorgente di inquinamento acustico o atmosferico.
Gli alberi, prima di essere utilizzati, sono sottoposti ad un'indagine arboricola, in grado di verificare eventuale malattie o marciumi, e la preparazione (potatura) permette agli alberi di svilupparsi meglio e agli eventuali incendi di poter essere spenti in maniera più efficace. I tronchi degli alberi non vengono perforati, al fine di restituire il loro stato iniziale in caso di cambio di destinazione duso del bosco. Il sistema di cerchiaggio del tronco per la posa delle piattaforme è stato specificatamente studiato al fine di semplificarne la messa in opera e nello stesso tempo evitando di interferire con la normale crescita del tronco.
Le piattaforme sono in larice, legno ritenuto il migliore, per le sue qualità plastiche, la resistenza agli sforzi, la longevità, la resistenza alle aggressioni degli insetti, muffe e funghi, ed infine la sua tenuta ai raggi UV.
Tutto il materiale legnoso utilizzato proviene da foreste autorizzate, ed è sottoposto a trattamento in autoclave oppure trattato in loco.
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