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Quando si arriva a leggere queste pagine, vuol dire che un pensierino lo si sta facendo...

Aprire un parco avventura o percorso acrobatico o in genere percorsi aerei in ambiente outdoor non può prescindere da una serie di valutazioni.

La location. Naturalmente una oculata scelta è fondamentale, ma essa dipende anche dagli obiettivi che ci si pone. Leggete con attenzione il documento “potenzialità dei percorsi avventura” e ne ricaverete interessanti spunti.

Quindi consideriamo i due casi possibili:

ho già un terreno, sarà adatto?

vorrei aprire un Park nella mia zona, come posso individuare il terreno ideale?

 e facciamoci le seguenti domande:

  • questa sarà la mia attività principale oppure la intendo a corredo di un'altra attività già esistente?
  • quanto sono distante dal centro urbano?
  • quanto sono distante dai centri turistici estivi o invernali?
  • intendo lavorare tutto l'anno oppure limitarmi alla stagione estiva?
  • ho individuato una zona che sembrerebbe adatta, ci sono parcheggi, area di ristoro?
  • ci sono alberghi o campeggi nelle vicinanze?
  • c'è la possibilità di collegarsi alla rete elettrica? al telefono? connessione internet?
  • quale è il budget che sono disposto ad investire nel mio progetto?

Consigli utili

Superficie del parco
Per un impianto a sé stante, quindi con almeno un percorso bambini e due percorsi adulti, può variare da 5000/7000 mq a qualche ettaro; superfici molto estese rischiano di essere troppo dispersive e antieconomiche (qualche centinaio di installazioni), e soprattutto di difficile gestione.
In casi di aree cosi ampie si consiglia di dedicare al parco una zona più limitata e lasciare il resto ad altre attività connesse tipo area picnic, giochi per bambini, percorsi fitness, ecc. L'alberatura ideale consiste in fusti alti e di circonferenza di almeno 140 cm.; tronchi più sottili o radi possono essere integrati con strutture artificiali. Il terrenon deve essere necessariamente in piano, anzi, movimentazioni, pendenze o la presenza di altri elementi naturali come corsi d'acqua, pareti rocciose o altro, possono essere un piacevole diversivo, oltre che essere perfettamente integrati nel percorso.
Tipo di percorsi
- Bambini. Si consiglia sempre di predisporre almeno un percorso bambini, meglio sarebbe due, suddiviso per due altezze differenti;
- Adulti. Almeno un percorso facile e uno medio; il percorso difficile può anche essere installato in un secondo momento, e costituire cosi un motivo in più per i clienti di ritornare al parco. Ognuno dei percorsi può comprendere da un minimo di 6 a 20/30 installazioni. Questo naturalmente "a regime", nulla vieta di iniziare con meno e aggiungere delle novità ogni anno.  E' bene che i percorsi siano per lo più circolari, per facilitare il lavoro degli operatori che controllano il percorso. Si consiglia di suddividere il numero di ateliers in più percorsi anche per facilitare il flusso del pubblico nei periodi e ore di punta.
Valutazioni economiche
Ogni percorso avventura è una questione a sè, e la valutazione economica dipende da numerosi fattori, ma soprattutto dall’obiettivo che ci si pone e dal budget disponibile
e dare delle cifre rischia di essere molto aleatorio. Qui vi diamo solo un ordine di grandezza suscettibile di grandissime variazioni.
Un ordine di grandezza è quello dei 1800/2000 euro ad installazione o ateliers. Si tratta di una media, in quanto ci sono installazioni più costose ed altre meno. Ogni installazione comprende le pedane di legno di ancoraggio all’albero e tutta l'attrezzatura atta a rendere percorribile il gioco. La lunghezza dell'installazione incide relativamente poco sul costo totale. La distribuzione dei giochi possibili è legata alla fantasia, e al budget disponibile. Normalmente un percorso di sole teleferiche molto lungo e veloce è di grande impatto sul pubblico. Il segreto è riuscire ad accontentare tutti, di qualsiasi capacità atletica.
- Oltre al costo vivo delle installazioni, è da calcolare il costo dei DPI individuali (imbragatura, casco, longes e guanti).
La realizzazione del parco affidandosi ad IndianaPark comprende anche la redazione di un dossier di manutenzione e un manuale operativo di gestione, oltre che della formazione del personale. In generale il parco è diretto da un responsabile (direttore del parco), che dovrà essere sempre presente, un assistente alla cassa e alla consegna del materiale, e gli operatori del parco, il cui numero dipende dalle installazioni presenti e dalla morfologia del parco stesso. In linea di massima ne occorrono almeno uno a percorso più una persona che si occupa del briefing iniziale. Le modalità di assunzione del personale sono scelte dalla committenza, la nostra società può occuparsi della formazione del personale addetto.
Il periodo di apertura del Park. dipende da numerosi fattori: la localizzazione, se in prossimità dei centri urbani e a quote basse può essere anche tutto l’anno, al contrario parchi in zone turistiche ed a quote importanti sono limitati ad un’apertura stagionale. In generale i mesi di luglio e agosto prevedono un'apertura giornaliera ed eventualmente anche serale, con l'organizzazione di serate a tema (barbecue. ecc.) generalmente molto gradite dal pubblico, i mesi di aprile/maggio/giugno apertura per il week end, e lo stesso per settembre/ottobre. Negli stessi mesi, al di fuori delle giornate di apertura al pubblico, il parco è disponibile per i gruppi scolastici e il turismo incentive (aziendale) con programmi studiati appositamente. In generale si quantifica un apertura su 100 giorni annuali.
- Presenze. Ribadendo che si tratta di numeri assolutamente generici, in quanto l'esatta valutazione può essere effettuata solo sulla base di dati certi, si ritiene che la media delle presenze giornaliere sia di 60/80 persone al gg. per un totale di circa 6000/8000 annuali. Una location apprezzata può incrementare tale valore fino a circa 200 persone al giorno.
- Costo del percorso. Un costo medio può essere di 15/18 euro a persona.
- Costi di gestione. A parte i costi del personale, che dipendono dal tipo di gestione si intende fare, i costi fissi sono relativi essenzialmente alla manutenzione annuale, all'affitto del terreno, assicurazione e costi relativi alla sicurezza. Da non dimenticare le spese pubblicitarie, di entità variabile a seconda dell'obiettivo da raggiungere, ma fondamentali per far decollare l'iniziativa.

 
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